Garden 2016: risposta a bordighera.net

Sicuri che il concetto di (ri)creativo sia stato colto

in risposta all'articolo pubblicato su bordighera.net
http://www.bordighera.net/bordighera-garden-un-evento-ricreativo-n59224 

Gentilissimo staff di bordighera.net, nel ringraziarvi per le righe che ci state quotidianamente dedicando e per le gradevoli foto che avete pubblicato del nostro evento “Garden, un evento (ri)creativo”, in qualità di rappresentante dell’associazione Bumca, sento l’urgenza di argomentare meglio alcune considerazioni del Vs. collaboratore Sig. Giancarlo Pignatta.

Definire il nostro evento “alternativo” lo trovo interessante nel momento in cui si specifica rispetto a che cosa. Sicuramente la nostra proposta è nelle intenzioni scevra da ogni barriera anagrafica, e il pubblico che ci ha fatto visita e dimostrato interesse, ha confermato la validità della nostra scelta. In questo senso sì, crediamo di essere alternativi.

All’interno della chiesa anglicana stiamo esponendo opere di artisti, sicuramente originali ma anche di respiro internazionale; tra gli altri Natalie Silva e Davide Puma sono sicuramente due nomi di cui l’estremo ponente ligure dovrebbe vantarsi ed essere in grado di riconoscere.

Nel pieno rispetto della delicata acustica offerta dalla struttura abbiamo fatto scelte musicali precise e premianti sia per quanto riguarda i Dj Set di Amen e Dalo, sia per quanto riguarda l’originalissima performance di Gianluca Ferrero. La sfida nella sfida era far rimanere la gente all’interno della chiesa nonostante l’intrinseco caldo, cosa riuscita anche durante le applauditissime esibizioni della ballerina Morena Di Vico.

Una nota di merito va sicuramente anche agli Uli, nuova proposta musicale del panorama italiano che si è esibita ieri sera sul palco esterno alla chiesa; artisti veri che per quanto giovani hanno alle spalle anni di studi musicali e decine e decine di concerti in tutta Europa. Ora anche in Bordighera.

Buono il feedback relativo al mercatino d’artigianato che stiamo proponendo in collaborazione con A Little Market, associazione che opera a livello internazionale. I crafter selezionati arrivano da svariate parti del nord Italia e propongono originalissimi prodotti frutto del proprio intelletto e della propria manualità, interessante incontro tra design e handmade. Qualcosa decisamente diverso da quanto troviamo solitamente sul nostro lungomare.

Con l’occasione approfitterei anche per ringraziare chi ha liberamente usufruito del nostro spazio ricreativo cogliendone a pieno il senso e improvvisando mini concerti durante gran parte dell’evento.

Siamo spontanei, è vero, ma non siamo improvvisati. Ognuno di noi ha competenze professionali consolidate che mette a disposizione dell’associazione con l’intento di creare situazioni nuove e godibili, soprattutto da chi sa viverle con positiva curiosità.

Stefano Albis